Alla guida di Alpine A110 - una delle migliori sportive in circolazione

Due parole su un'auto davvero ben riuscita.

41w ago

1.6K

La Alpine A110 venne presentata nel 2017. Una piccola sportiva a due posti, piccola e leggera, e soprattutto rielaborazione in chiave moderna in omaggio alla storica Alpine (parte della famiglia Renault) che vinceva i rally negli anni 70.

Operazioni nostalgia come questa spesso non funzionano, principalmente perché il design di ieri funziona solo sulle auto di ieri, ma in questo caso i designer hanno fatto un lavoro egregio catturando l'essenza dell'auto di allora riproponendola su un'auto costruita oggi. Ci sono vari richiami all'Alpine originale come ad esempio i quattro fari singoli sul frontale, i cerchi e la forma. Un'auto interessante con linee che funzionano. Nei giorni in cui l'ho avuta a disposizione mi sono accorto che alcuni la guardano e sanno cos'è, altri non hanno familiarità con il brand ma comunque la linea piace.

Quel che apprezzo di più è il concetto, l'idea su cui è stata pensata quest'anno. Non si tratta di un'auto super-potente, super-pesante e stra-carica di tecnologia. Non c'è nessun effetto "elefante in cristalleria" come capita con alcune sportive cavallate ma pesanti e ingombranti perché è molto semplice e pura. C'è qualità ma anche sostanza.

Le auto moderne stanno "ingrassando". Il peso non aiuta perché peggiora emissioni e consumi ed è deleterio per prestazioni e piacere di guida, ma con l'Alpine hanno cercato di fare le cose semplici. Invece di darle un milione di cavalli e accessori superflui questa piccola due posti è alimentata da un 1.8 litri 4 cilindri (in posizione centrale) che sviluppa 252 cavalli (292 nella versione S) e 320 Nm di coppia. Grazie al peso contenuto, appena 1,1 tonnellata, A110 accelera da zero a cento in 4,5 secondi (4,4 per la versione S) e la velocità è di 250 km/h. Guidarla è semplice e piacevole perché ti permette di sfruttare il 100 % di quel che ti può dare senza patemi.

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Al di là delle prestazioni quel che sorprende è il consumo. Ho percorso 1.136 chilometri con l'Alpine e ho utilizzato circa 83 litri di benzina. Non sono particolarmente bravo in matematica ma questo si traduce in quasi 14 km/l, una media effettiva più alta di quella di diverse crossover e berline attualmente sul mercato.

Per contenere il peso sono state adottate alcune soluzioni tecniche e di buon senso. Telaio e carrozzeria, ad esempio, sono in alluminio, e sedili e sistema infotainment non sono stati prelevati da una Renault RS ma sono stati pensati espressamente per quest'auto contribuendo alla riduzione del peso. Persino il freno a mano elettronico è montato direttamente sui dischi dei freni per non appesantirla.

L'auto che ho guidato, in allestimento Légende, si presenta anche con impianto audio Focal opzionale e cruscotto digitale la cui grafica cambia quando si preme il tasto "sport" sul volante. Quest'ultimo cambia anche risposta acceleratore e freno e, soprattutto, il sound. Cambia anche la gestione del cambio doppia frizione a 7 marce ed è proprio il cambio l'unico difetto dell'auto. Si chiama EDC (Efficient Dual Clutch di Renault) e mostra qualche limite soprattutto in condizioni di guida in città e nel traffico. Funziona bene tenendo un certo ritmo e con un determinato stile di guida ma alle basse velocità è un po' scattoso e non sempre fa la cosa giusta perché a volte scala marcia quando non necessario.

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Il cambio passa comunque in secondo piano perché Alpine è un'auto ben fatta, molto agile e che non mette in soggezione. Alcune sportive finiscono col diventare talmente potenti ed estreme da diventare complesse da guidare. Per guidare divertendosi e in sicurezza non servono tanti cavalli, serve soprattutto sentirsi a proprio agio e in sintonia con il mezzo e non è scontato. Con Alpine A110 questa sensazione c'è e ne beneficiano prestazioni e anche il sorriso sul volto di chi guida.

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Anche se pesa poco, l'auto è sempre utilizzabile ogni giorno e offre grande attenzione ai dettagli e diverse concessioni al comfort. Sono disponibili sette colori in totale, incluso il Blu Abisso della versione che ho guidato, abbinabili a sei combinazioni per i cerchi in lega. Cinque di esse sono da 18 pollici, compresa la versione in nero diamantato nelle foto, più una variante da 17 pollici a dieci razze. La carrozzeria può essere personalizzata con diversi optional come il tetto in carbonio che riduce il peso di altri 1900 grammi.

Per l'abitacolo sono disponibili rivestimenti in pelle oppure in pelle misto a microfibra ed è possibile aggiungere la scocca in carbonio per il sedile.

A livello puramente estetico il sistema infotainment non spicca ma c'è tutto, inclusa l'integrazione AUX che sempre più di frequente viene omessa dai costruttori. Sono presenti anche radio DAB e navigatore integrato.

Il display touchscreen da 7 pollici si presenta con le stesse grafiche che ti aspetti di trovare nelle hot hatch Renault e oltre a incorporare integrazione smartphone, AUX, DAB e navigatore, è presente un'altra schermata accessibile cliccando sul grosso tasto "A" al centro del display. Cliccandoci sopra si accede a vari grafici di controllo (si chiamano "Alpine telemetrics" e sono optional) relativi a cose come l'utilizzo di potenza e coppia, percentuale di utilizzo del motore e dei freni.

Degli interni di questa versione mi piace tutto. La combinazione di pelle color castagna con cuciture blu a contrasto per i sedili Sabelt, il volante e parte delle portiere. Mi piacciono gli inserti in alluminio e carbonio e mi piacciono persino (so che non dovrei forse dirlo) le bandierine francesi presenti un po' ovunque nell'abitacolo e sul montante posteriore per ricordarci che quest'auto è, ovviamente, francese.

L'auto è piantata e precisa. Non c'è bisogno di essere una superstar al volante per divertirsi e guidarla tra le curve. L'unico appunto, se dovessi farne uno, riguarda la tenuta su asfalto bagnato dove l'auto è sembrata un po' scorbutica, anche se penso che questo dipenda molto dagli pneumatici.

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Ci sono alcune auto a cui la si può paragonare per prezzo e potenza ma considerandone spirito e possibilità d'utilizzo Alpine A110 è unica e non ha perché altre auto simili sono più costose (4C) o molto, molto più scomode e "stancanti" da guidare (Elise).

Molte auto vengono marchiate come "veloci ma utilizzabili tutti i giorni" ma ci sono pochi casi in cui quest'affermazione è vera. Alpine A110 è così perché ha tutte le caratteristiche adeguate per un'auto con cui andare al cinema il mercoledì, nel senso che è comoda, ben allestita e con buona visibilità, e allo stesso tempo sa andare forte quando si alza il ritmo schiacciando l'acceleratore.

Non è l'auto più economica del mondo, inutile girarci intorno, però offre tanto in cambio. I prezzi partono da 57.200€ per la versione Pure e 61.200€ per la versione Légende, mentre la S, con 292 cavalli anziché 252, parte da 68.200€. Così come la vedete, abbastanza ben farcita di optional, costa 65,782€.

Attrae gli sguardi ma è pensata per essere utilizzata, sfruttata e guidata, non solo per farsi notare.

Alpine, finalmente, ripropone una formula che negli ultimi anni è stata quasi sempre ignorata dai costruttori perché aggiunge potenza, sì, ma toglie fronzoli e peso.

Credo che molti non diano il giusto valore ad auto del genere perché costruire un'auto così nel mercato di oggi è difficilissimo, non da un punto di vista tecnico o ingegneristico ma da un punto di vista legislativo e di redditività. L'auto è da sempre il capro espiatorio per tutto ed una della fra le cose a venir tassata, bloccata, osteggiata e messa sotto tiro.

Ma Renault l'ha costruita lo stesso. Ha pescato da un cassetto un marchio che alcuni avevano dimenticato e ci ha costruito intorno un'eccezionale sportiva in chiave moderna. E dovremmo esserne contenti.

Che ne dite, vi piace Alpine A110? Scrivete la vostra impressione nei commenti

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Comments (8)

  • Tra le tante motivazioni per cui ho astio per il mio ex dirigente e che non mi ha mai fatto venire con lui all'Alpine Center di Roma -_-

      9 months ago
    • lol. Te lo sogni la notte il tipo ormai. Comunque l'Alpine è fantastica, una delle mie preferite fra quelle guidate negli ultimi 2-3 anni

        9 months ago
    • Se lo incontro per strada mentre torno da scherma e mi sale il nazzismo ( con due z ) non è colpa mia XD sarebbe da vederla in circuito contro l'Alfa Romeo 4C in uno di quei test che organizzavano negli anni '90 in Giappone

        9 months ago
  • L'Alpine aveva attirato la mia attenzione sin da quando è uscita, sembra divertente da guidare ed è molto curata nei dettagli, non sono male nemmeno le bandiere francesi hahahaha!

      9 months ago
    • sì è un'auto molto autoreferenziale :D ma fa parte del gioco, direi. e sì, è molto divertente da guidare

        9 months ago
  • Bell'articolo e bella macchina. Però continuo a pensare che 11 quintali siano tanti anche per una piccola utilitaria. La Elise che citi, per lo meno le prime versioni, è molto più leggera.

      9 months ago
    • Grazie! Per quanto riguarda il peso, considerando gli innumerevoli obblighi legislativi e qualche inevitabile compromesso è difficile fare meglio di così. Bisogna imparare a contestualizzare le auto. Le prime Elise sono state...

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        9 months ago
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