Diverso tempo fa mi sono ritrovato a confrontarmi con il mio collega Pietro Di Spaldro, dirigente del blog Throttle Addicted e studente universitario in ingegneria meccanica presso Bari, e in quell'occasione mi ha parlato di un suo interessante progetto per una motocicletta da competizione per il campionato Moto2 di cui ora vi illustrerò le caratteristiche tramite il suo racconto.

IL PROGETTO ASSOLUTO

"Il progetto si basava originariamente su di una sperimentale Moto2 nato nella tarda primavera del 2016 quando nel campionato venivano impiegati veicoli motorizzati con propulsori Honda 600.

Lo sviluppo parte a tempo perso per via dei miei molti impegni, attraversa l'estate e arriva a settembre 2016. In quel periodo la mia idea di moto era quella di creare qualcosa che strizzasse l'occhio alle supersportive di metà anni 90, ma con la dotazione e la tecnologia di una Moto2.

Inoltre avevo pensato a tanti pezzi ricavati da moto esistenti, come il retrotreno preso da un CBR600RR (giusto per rimanere in casa Honda).

A settembre, con la ripresa dei corsi, ho un sacco di tempo libero e così mi avventuro nella ricerca di soluzioni più ardite e di un insieme che riprendesse anche il miglior mezzo delle MotoGP, ossia la RC213V.

La progettazione procede comunque a gonfie vele, durante l'inverno, fino a che arriva la tragica (almeno per me) notizia che la Dorna ja cambiato il regolamento stabilendo che i motori Honda verranno sostituiti dai Triumph 3 cilindri.

Gli spergiuri si sono sprecati in quel momento, mesi di lavoro inutili perchè hanno deciso di cambiare fornitore e il progetto viene momentaneamente abbiandonato.

Passa il tempo, passano i mesi, passano 2 anni, cambio 2 computer (bruciati entrambi perchè li spremevo in progettazione) e arrivo all'autunno 2019.

Siccome mi capitò per caso di ritrovare quei file, decisi di riprendere le redini di quel progetto, ma modificandolo liberamente dando libero sfogo alla mia creatività non avendo più nessun regolamento da seguire.

E ci troviamo qui, con questo forcellone monobraccio all'anteriore, con un'idea di sospensione pushrod al posteriore, tanto carbonio e delle linee che praticamente riprendono quelle della NSR500 dei tempi di Doohan, con la parte inferiore della carenatura tagliata, come le endurance di 35 anni fa.

In pratica è un meltin'pot di icone motociclistiche dei tempi che furono con un'importante influenza tecnologica dei giorni nostri.

Questa moto, con ogni probabilità, non prenderà parte a nessun campionato (per il momento), ma è semplicemente un modo per sfogare tutta la mia creatività su un bel progetto.

Per il futuro non nego di impiegare per una sua realizzazione un motore 2 tempi preso o da una motoslitta o da RG500 Gamma.

Anche se il motore Honda è la classica soluzione "Poca spesa, tanta resa", dato che avrebbe valori anche superiori ai motori 2 tempi, ha il pregio di evitare le risapute rogne dei motori a miscela.

Nella foto si vede una livrea che strizza l'occhio alle Marlboro Yamaha dei tempi di Rainey, con un riferimento alle livree Yamaha Endurance in cui c'era il tricolore bianco-rosso-nero.

So che è blasfemia pura, ricreare uno schema grafico Yamaha su sovrastrutture Honda montate su una moto col cuore Honda, ma il risultato estetico non è indifferente.

La speranza è quella di terminare la progettazione per il 2020, mentre la produzione dovrebbe iniziare nella seconda metà del 2021 (se trovo i fondi per costruirne almeno una).

Questa moto, inoltre, sfrutterà il meglio delle competenze di un laureando in ingegneria meccanica che punta al curriculum tecnologico, quindi ad una esperienza di alto livello nel campo delle lavorazioni utensili con macchine a controllo numerico."

VERDETTO

Il progetto appare molto ambizioso e sarebbe bello vederne un modello funzionante prima o poi, ma voi cosa ne pensate?

Grazie a Pietro Di Spaldro per l'intervista, date un occhiata al suo blog

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