AUDI 90 : RIELABORAZIONI D'AUTORE

Negli anni'80 il famoso Walter Treser realizzò delle varianti molto particolari dell'Audi 90

41w ago

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Nel 1984 la dirigenza dell'Audi prese la decisione di realizzare una nuova variante del modello 80 che fosse più lussuoso e prestazionale e ciò diede vita alla nuova 90 prodotta in sue serie fino al 1991.

Subito dopo la presentazione del mezzo il progettista Walter Traser, ex direttore dell'Audi Sport e collaboratore per lo sviluppo della leggendaria quattro, decise di rielaborarla in alcune varianti particolari.

TRASER SUPERPFEIL LIMOUSINE

La prima versione allestita della 90 fu la Superpfeil Limousine, costruita in unico esemplare e che si riconosceva per un nuovo body kit aerodinamico in fibra di vetro montato per migliorare il CX della vettura.

La sezione frontale

La sezione frontale

Come propulsore venne installato invece un pentacilindrico 2.3 da 160 cv con 220 Nm di coppia gestito da un cambio manuale a cinque rapporti ed abbinato alla trazione integrale quattro.

TRASER HUNTER

Il modello più famoso di Treser basato sulla 90 fu però la Hunter realizzata in 10 esemplari sempre nel 1984 per conto del sultano dell'Oman che desiderava un mezzo adatto per praticare la falconeria.

La sezione anteriore

La sezione anteriore

L'idea fu di un suo collaboratore indiano che propose al monarca di testare adeguatamente le potenzialità della trazione integrale quattro per il suo hobby preferito.

La sezione laterale

La sezione laterale

Le vetture vennero equipaggiate con sospensioni rinforzate, piastre protettive in acciaio nel sottoscocca, pneumatici tassellati Michelin TRX e un nuovo body kit.

L'abitacolo

L'abitacolo

Dotata dello stesso motore della Superpfeil Limousine, l'auto riusciva ad accelerare da 0 a 100 km/h in 10,7 secondi con velocità massima di 177 km/h.

VERDETTO

Da sempre mezzi di serie convertiti per l'off-road come la Hunter hanno stimolato la mia ammirazione e non nascondo che vorrei tanto provarne un esemplare, ma tra le due voi quale preferite?

Grazie a Valentina Zanola e Alessandro Renesis per la cooperazione

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