Oggi prosegue il nostro viaggio tra le migliori versioni elaborate della BMW 1M E82 proponendo le versioni di 3 preparatori tedeschi abbastanza rinomati.

KELLENERS SPORT KS1-S

Nel 2011 la società tedesca Kelleners Sport, poco dopo la presentazione della BMW 1M E82 , ne preparò una nuova variante denominata KS1-S.

La sezione frontale

La sezione frontale

Esternamente vennero aggiunti un nuovo body kit aerodinamico in fibra di carbonio e nuovi cerchi in lega da 20" mentre nell'abitacolo furono montati una nuova pedaliera in alluminio e sedili sportivi in Alcantara.

La sezione posteriore

La sezione posteriore

Il propulsore esacilindrico 3.0 venne potenziato con una nuova centralina elettronica e un nuovo filtro dell'aria per aumentare la potenza a 410 cv con 550 Nm di coppia e per migliorare la maneggevolezza furono installate delle nuove sospensioni irrigidite.

Test Drive della KS1-S

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ATT-TEC 1M E82

Nel 2012 il preparatore ATT-TEC di Rastatt si impegnò invece nella realizzazione di una versione estremamente potenziata del mezzo sotto il profilo meccanico.

La sezione frontale

La sezione frontale

Riconoscibile per i nuovi cerchi in lega da 20" avvolti in pneumatici Michelin Pilot Super Sport, la vettura è stata fornita di nuove sospensioni sportive realizzate dalla KW regolabili su tre diversi settaggi.

La sezione posteriore

La sezione posteriore

Inoltre l'unità propulsova è stata elaborata con un una nuova centralina elettronica e un impianto di scarico Akrapovich per aumentare la potenza da 340 a 460 cv.

MANHART RACING MH1 S BITURBO

Ancora più estrema fu la versione realizzata dalla Manhart nello stesso anno, la quale venne chiamata MH1 S Biturbo.

La sezione frontale

La sezione frontale

Esteticamente venne anche qui adottato un body kit aerodinamico in fibra di carbonio e cerchi sportivi in lega da 20", ma questa volta erano avvolti da pneumatici Continental Sport Contact.

La sezione posteriore

La sezione posteriore

L'abitacolo presentava inserti in alluminio e sedili in Alcantara, ma rispetto alle altre varianti era stato aggiunto un nuovo schermo TFT a cristalli liquidi in sostituzione dei precedenti indicatori analogici.

Il propulsore esacilindrico 3.0

Il propulsore esacilindrico 3.0

Il motore riusciva a produrre la potenza di 465 cv grazie al montaggio di un airbox in carbonio, di un impianto di scarico in acciaio inox e di un nuovo impianto di raffreddamento che permisero di abbassare l'accelerazione da 0 a 100 km/h della 1M a 4 secondi .

Test Drive della MH1 S BITURBO

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VERDETTO

Il lavoro svolto dai tecnici della Manhart sembra il più completo, ma voi quale preferite dei tre?

Grazie a Valentina Zanola per la cooperazione

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