Nel 2007 la Aston Martin aveva deciso di sostituire in listino la sua stupefacente Vanquis con la nuova DBS, una supercar realizzata impiegando parte della tecnologia usata per l0o sviluppo della DBR9.

Basata su di un telaio monoscocca in alluminio, la vettura implementava un propulsore V12 6.0 da 510 cv con 570 Nm di coppia gestito da un cambio manuale a sei rapporti ed abbinato alla trazione posteriore.

La vettura ebbe sin da subito un ottimo successo commerciale e ciò si ricollega alla particolare richiesta ricevuta dal preparatore tedesco Edo Competition nel 2010.

Un cliente proveniente dalla Federazione Russa aveva infatti chiesto di convertire la sua DB9 Coupè del 2008 in una DBS, sia sotto il profilo estetico che meccanico.

I tecnici tedeschi provviderò dunque a realizzare innanzitutto un nuovo body kit in fibra di carbonio mentre l'abitacolo venne aggiornato con nuovi inserti in Alcantara.

La DB9 montava originariamente un V12 6.0 da 476 cv, ma fu anche esso potenziato con l'installazione di un nuovo filtro dell'aria, di una centralina elettronica rimappata e di un impianto di scarico sportivo.

In questo modo la potenza saliva a 550 cv, 40 in più dell'originale DBS, e ciò permetteva un accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi ( 4,2 per la DBS ) con velcoità massima di 320 km/h ( 302 km/h per la DBS ).

Per sopperire alle nuove prestazioni sono inoltre state montate nuove sospensioni sportive e quattro freni a disco carboceramici accoppiati con il sistema ABS.

VERDETTO

Il lavoro della Edo Competition è stato di indubbia qualità tecnica, ma voi cosa ne pensate?

Grazie a Valentina Zanola per la cooperazione

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