F1 '19 : QUANDO IL TEAM CLIENTE SUPERA IL FORNITORE

Quest'anno la McLaren pare essersi ripresa grazie ai motori Renault, ma al team francese non è andata altrettanto bene

41w ago

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La stagione 2019 del campionato mondiale di Formula 1 era estremamente carico di aspettative sia per quanto riguardava la Renault che la McLaren, entrambi desiderosi di avere una progressione nella classifica mondiale dopo un'incoraggiante campionato 2018.

RENAULT R.S.18

Dopo la stagione 2018 chiusa al quarto posto in classifica , la Renault si era posta come obbiettivo di avvicinarsi alla Red Bull migliorando sensibilmente la sua R.S.18.

La sezione frontale

La sezione frontale

La progettazione della nuova R.S.19 è stata nuovamente affidata all'irlandese Bob Bell, il quale ha puntato molto nell'estremizzare l'assetto rake della parte frontale della vettura e a ridisegnare la sezione laterale ispirandosi alle soluzioni aerodinamiche proposte dalla Red Bull sulla RB14.

La sezione laterale

La sezione laterale

Come propulsore venne montato un Renault E-TECH 19 V6 1.6 Turbo da 950 cv gestito da un cambio sequenziale ad otto marce.

La sezione laterale

La sezione laterale

Come piloti è stato confermato Niko Hulkenberg ed è stato ingaggiato Daniel Ricciardo al posto di Carlos Sainz Jr. passato nel frattempo alla McLaren. Nonostante la provata abilità di entrambi i piloti la stagione si è rivelata un peggioramento rispetto a quella precedente, con la squadra che ha subito anche una squalifica durante il GP del Giappone a causa di un ripartitore di frenata automatico non regolamentare installato sulla vettura.

La sezione superiore

La sezione superiore

Stranamente le prestazioni si sono rivelate al di sotto delle aspettative, finendo per agevolare paradossalmente proprio la McLaren che era equipaggiata proprio con una Power Unit Renault.

MCLAREN MCL34

Il team britannico aveva già dato segni di ripresa nel 2018 classificandosi sesto nel mondiale costruttori e quest'anno ha completamente rinnovato la propria squadra ingaggiando il suddetto Sainz e il giovane Lando Norris, vice campione del mondiale di Formula 2 del 2018.

La sezione frontale

La sezione frontale

Per lo sviluppo della nuova MCL34 ci si è rivolti invece a Pat Fry , il quale affinò l'aerodinamica della precedente MCL33 senza stravolgerne il design di base.

La sezione laterale

La sezione laterale

I piloti si sono dimostrati estremamente competitivi e se non avessero avuto alcune immeritate sfortune avrebbero potuto ottenere risultati maggiori.

La sezione posteriore

La sezione posteriore

Il momento più alto della stagione è stato il GP del Brasile, in cui Sainz è riuscito ad arrivare 3° grazie ad una penalità incorsa a Lewis Hamilton a causa di un contatto con Alexander Albon. Era dal GP d'Australia del 2014 che un pilota McLaren non coglieva un podio.

VERDETTO

Mi fa piacere vedere che la McLaren si stia finalmente riprendendo , e spero che continui a farlo in maniera genuina evitando colpi bassi come quelli del 2007. E in voi che emozione a prevalso?

P.S. Se esistesse un campionato a parte per la simpatia Norris, Ricciardo e Sainz vincerebbero a mani basse, sono troppo epici

Grazie a Valentina Zanola e Alessandro Rensis per la cooperazione

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