E' appena calato il sipario sulla stagione 2019 del mondiale di Formula 1 e per le scuderie che equipaggivano Power Unit Ferrari è il momento di tirare le somme, in quanto Alfa Romeo, Haas e Ferrari stessa non se la sono passate esattamente al massimo questo campionato.

HAAS VF-19

Delle tre scuderie, la Haas è quella che ha sofferto di più in assoluto dopo una stagione 2018 estremamente positiva che l'ha vista chiudere il campionato al 5° posto nella classifica generale.

La sezione frontale

La sezione frontale

Basata su di un telaio monoscocca in fibra di carbonio progettato dalla Dallara, la nuova VF-19 implementava come motore un Ferrari 064 EVO V6 1.6 da 950 cv gestito da un cambio sequenziale Ferrari ad otto rapporti.

La sezione laterale

La sezione laterale

Rispetto alla VF-18 l'aerodinamica ha subito dei drastici aggiornamenti come l'adozione di un muso munito di di S-duct ed è stata fornita di nuovi cerchi a nove razze studiati sia per essere leggeri che per convogliare al meglio l'aria sugli pneumatici.

La sezione posteriore

La sezione posteriore

Affidata ai piloti Kevin Magnusen e Romain Grojean, la vettura si è dimostata catastroficamente lenta tanto da arrivare in top ten in pochissime occasioni.

La sezione superiore

La sezione superiore

La scarsa prestazionalità è stata così marcata che lo sponsor principale della scuderia , la società britannica di bevande energetiche Rich Energy, l'ha abbandonata poco dopo il GP d'Italia creando non poco imbarazzo.

FERRARI SF19

Se la Haas non se le passata bene, la Ferrari non ha certo avuto modo di festeggiare quest'anno e non a causa della scarsa affidabilità della vettura.

Sembrano quasi la bella famiglia felice delle pubblicità

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La nuova SF90 ha infatti estremizzato la già valida SF71H del 2018 introducendo un aerodinamica più raffinata e il nuovo motore 064 EVO V6 1.6 da 950 cv di potenza gestito da un cambio sequenziale ad otto marce.

La sezione frontale

La sezione frontale

Sporadicamente la vettura si è infatti dimostrata indiscutibilmente performante riuscendo a tenere testa anche alle Mercedes-Benz W10 EQ Power+ in alcuni GP dando vita a tra vittorie di fila in Belgio, Italia e Singapore e dando una minima speranza ai tifosi ferraristi di ribaltare le sorti del mondiale.

La sezione laterale

La sezione laterale

E' invece è stato l'ennesimo anno in cui si è assistito alla superiorità del team tedesco e le cause sono molteplici.

La sezione posteriore

La sezione posteriore

Parte della colpa è da imputare alla squadra, che se da un lato non è mai riuscita a sfruttare pienamente il potenziale della vettura, dall'altro è riuscita a rovinare le gare di Sebastian Vettel e Charles Leclerc proponendo strategie di gara che definire ridicole è un complimento

La sezione superiore

La sezione superiore

Anche i piloti hanno le loro responsabilità, con Vettel che ha dimostrato per l'ennessima volta di non saper gestire la pressione nei momenti difficili commettendo errori fin troppo banali ma troppo determinanti ai fini della classifica finale.

Leclerc merita un discorso a parte alla luce del fatto che, sebbene abbia commesso degli errori grossolani dovuti all'inesperienza, è comunque riuscito ad ottenere due giri veloci , sette pole position , sette podi e due vittorie che hanno infiammato lo spirito dei ferraristi con duelli come non se ne vedevano da tempo.

Desrizione tecnica della Ferrari SF90

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Highlights del GP di Singapore

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Highlights del GP del Belgio

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In questo gran premio la speranza di riscossa di ogni tifoso ferrarista nel mondo divampò come un incendio

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ALFA ROMEO C38

Il ritorno dell'Alfa Romeo nel massimo campionato automobilistico era gonfio di speranza di ritorno agli antichi splendori e la nuova C38 doveva essere il cavallo di battaglia di questa riscossa.

La sezione frontale

La sezione frontale

Come la Haas VF-19 e la Ferrari SF90, anche la C38 proponeva una meccanica basata sul motore Ferrari 064 EVO e un design affinato rispetto alla precedente Sauber C37.

La sezione laterale

La sezione laterale

Come corridori venne riconfermato l'esperto Kimi Raikkonen e viene posizionato come secondo pilota Antonio Giovinazzi , già pilota della Sauber per le prime due gare della stagione 2017.

La sezione posteriore

La sezione posteriore

Complessivamente la squadra ha riconfermato le prestazioni dell'anno precedente chiudendo il mondiale nuovamente all'ottavo posto, ma diversi errori di strategia , dei clamorosi errori durante i pit stop e l'inesperienza di Giovinazzi hanno infine pesato sul risultato.

Quelle che compaiono nel video non sono gocce di pioggia ma lacrime di alfisti contenti per il ritorno del Biscione in Formula 1

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VERDETTO

Penso che delle tre scuderie, l'Alfa Romeo Racing è stata quella che ha sfigurato di meno dato che l'Haas ha avuto una rovinosa regressione dei risultati e la Ferrari si è fatta sfuggire l'ennesimo mondiale per cause interne alla scuderia. Vi è necessita di impiegare i mesi che ci separano dal mondiale 2020 per un profondo esame di coscienza se si vuole risolvere la situazione.

Lascio a voi Tribers la parola per esprimere cosa è stato più deprimente quest'anno.

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Grazie a Valentina Zanola e Alessandro Renesis per la cooperazione

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