Le qualifiche del GP di Abu Dhabi, le ultime della stagione, ripetono il copione che abbiamo visto tutto l'anno con Mercedes sugli scudi, Red Bull che segue a ruota, e Ferrari che continua a farsi male da sola con scelte di muretto e/o dei piloti a volte inspiegabili. Alla fine, Lewis Hamilton si prende la pole, la 5° in stagione e 88° in carriera, precedendo il compagno Valtteri Bottas al traguardo e Verstappen. Il finlandese della Mercedes dovrà però partire dall'ultimo posto in griglia a causa della sostituzione della power unit.

C'è da dire, ancora una volta e ormai è diventata una triste routine, dell'ennesimo casino Ferrari. Vettel ha preso spazio per distanziarsi da Albon a pochissimi secondi dalla bandiera a scacchi in Q3 e questa decisione ha costretto Lerclerc a rallentare facendogli perdere la possibilità di tentare un ultimo giro. Tra l'altro Vettel non è comunque riuscito a fare meglio del compagno di squadra facendo registrare il quinto miglior tempo dietro a Leclerc.

I regolamenti cambieranno solo nel 2021 quindi anche il prossimo anno è presumibile pensare che la Mercedes possa partire con la stessa forza tecnica e organizzativa, e con gli stessi piloti, e di conseguenza è probabile che le altre scuderie si trovino ancora a inseguire. Quindi in Ferrari c'è da schiarirsi le idee perché da un lato c'è Leclerc, che ha dimostrato in molte occasioni di poter essere più veloce del compagno di squadra e di poter vincere le gare, e c'è la macchina che per larga parte del campionato è stata molto competitiva. Dall'altro lato però ci sono le continue decisioni sbagliate al muretto e pasticci dei piloti che hanno di fatto regalato punti agli avversari in diverse occasioni.

Buona prova delle Red Bull che registrano rispettivamente il terzo e sesto miglior tempo con Verstappen e Albon. Il pilota olandese, grazie alla penalizzazione di Bottas, partirà dalla prima fila e potrà tentare l'assalto al GP, mentre Albon dimostra di meritare la conferma in Red Bull avendo finora portato a casa il risultato minimo richiesto in maniera implicita: essere regolarmente tra i sei più veloci.

Tra i primi dieci troviamo poi Lando Norris su McLaren, Daniel Ricciardo su Renault, Carlos Sainz sull'altra McLaren e Nico Hülkenberg su Renault.

GP al via domani alle 14.10.

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