- Ferrari 750 Monza

Per la stagione 1954 del World Sportscar Championship il figlio di Enzo Ferrari, il compianto Dino, progettò una nuova vettura che avrebbe affiancato al 375 Plus e la 375 MM nelle gare.

La sezione frontale

La sezione frontale

Si trattava della 750 Monza, una roadster basata su di un telaio tubolare in acciaio avvolto in una carrozzeria disegnata dalla Scaglietti.

La sezione laterale

La sezione laterale

Come propulsore venne montato un quadricilindrico 3.0 gestito da un cambio manuale a cinque rapporti ed abbinato alla trazione posteriore.

La sezione posteriore

La sezione posteriore

Derivato da quello impiegato sulla Ferrari 500 Mondial, il motore era in grado di generare la potenza di 260 cv e di garantire la velocità massima di 264 km/h grazie anche al peso del mezzo che si assestava sui 760 kg.

L'abitacolo

L'abitacolo

Le sospensioni erano composte da ruote indipendenti all'anteriore e da un ponte De Dion al posteriore, mentre l'impianto frenante era costituito da quattro freni a tamburo.

Il propulsore quadricilindrico 3.0

Il propulsore quadricilindrico 3.0

Grazie alla vittoria ottenuta dai piloti Mike Hawthorn e Maurice Trintignant al Tourist Trophy la casa italiana riuscì ad aggiudicarsi il campionato per il secondo anno consecutivo.

Grazie a Valentina Zanola e Alessandro Renesis per la cooperazione

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