FIAT 8V : L'ELEGANZA DEL GENIO

La leggenda della Fiat 8V è stato merito anche dei numerosi carrozzeri che ne hanno interpretato in vari modi il design

41w ago

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FIAT 8V

All'inizio degli anni '50 la FIAT si era ripresa dalle devastazioni della seconda guerra mondiale e per diversificare la propria produzione la dirigenza dell'azienda incaricò Dante Giacosa di costruire una nuova vettura sportiva.

La sezione frontale

La sezione frontale

Nacque così la 8V, una coupè disegnata da Luigi Fabio Rapi che si basava su di un telaio tubolare in acciaio ed era fornita di sospensioni con schema a ruote indipendenti.

La sezione laterale

La sezione laterale

Assemblata dalla Sezione Carrozzerie Speciali dell'azienda torinese per non interferire con la costruzione delle altre vetture di produzione di massa, la 8V incorporava un propulsore Tipo 104 V8 2.0 gestito da un cambio manuale a quattro rapporti ed abbinato alla trazione posteriore.

Lo schema tecnico della 8V

Lo schema tecnico della 8V

Dalla potenza di 110 cv con 146 Nm di coppia, il motore era in grado di spingere il mezzo fino alla velocità massima di 207 km/h con accelerazione da 0 a 100 km/h in 10,5 secondi.

Purtroppo la vettura ebbe uno scarso successo commerciale a causa dell'elevato prezzo e molti dei telaio prodotti vennero venduti a dei famosi carrozzieri che li usarono per realizzare alcune delle più belle vetture sportive italiane mai realizzate.

VIGNALE 8V CABRIOLET

Tra le 114 Fiat 8V assemblate 10 furono allestite dalla carrozzeria Vignale di Torino e fu proprio questa a realizzare un modello molto particolare del mezzo nel 1953.

La sezione frontale

La sezione frontale

Quell'anno infatti un cliente dell'azienda fece richiesta per una variante cabriolèt del veicolo il cui design riprendesse quello della coupè disegnata da Giovanni Michelotti.

La sezione posteriore

La sezione posteriore

Prodotta in unico esemplare , la 8V Cabriolèt della Vignale rimane uno dei pochi esemplari costruiti in questa configurazione della vettura sportiva italiana.

GHIA 8V SUPERSONIC

Dopo la chiusura della SVA di Pont-Saint-Martin il designer e progettista Giovanni Savonuzzi venne contattato dalla Ghia alla metà degli anni '50 per collaborare al progetto Supersonic.

La sezione frontale

La sezione frontale

Si trattava di costruire delle carrozzerie estremamente aerodinamiche di ispirazione aeronautica da applicare a diverse vetture sportive tra cui compariva anche la Fiat 8V.

La sezione posteriore

La sezione posteriore

Costruita in 15 esemplari, è considerata una delle più belle interpretazioni della sportiva italiana e venne venduta a personalità eminenti come il campione di motonautica statunitense Lou Fageol.

PININFARINA 8V BERLINETTA SPECIALE

La più bella 8V mai realizzata è forse la versione allestita in unico esemplare Battista Pinin Farina nel 1955 per l'allora vicepresidente della Fiat Giovanni Nasi.

La sezione frontale

La sezione frontale

Fornita di un propulsore Fiat Tipo 104 V8 2.0 potenziato per erogare la potenza di 170 cv, si riconosce per il design marcatamente ispirato a quello della Ferrari 375 MM realizzata sempre dalla Pininfarina un'anno prima.

VERDETTO

La 8V potrebbe benissimo essere eletta nelle sue varie versioni la più bella auto mai costruita dalla Fiat, ma forse la mia fede ferrarista mi induce a propendere per l'allestimento Pininfarina. E voi quale preferite?

Grazie a Valentina Zanola e Alessandro Renesis per la cooperazione

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Comments (2)

  • Spiacente, nessuna delle quattro, tutte bellissime ma prima c'è la 8V Coupé Zagato, e poi la Vignale ma in versione Coupé. Poi sì, la Pininfarina non è male :P

      9 months ago
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