MERCEDES-BENZ 190E 2.3-16 : NON SOLO DTM

Oltre ad essere stata creata per il campionato DTM la Mercedes-Benz 190E 2.3-16 ha trovato anche altre interessanti applicazioni sportive

41w ago

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MERCEDES-BENZ 190E 2.3-16

Nel 1984 venne creato in Germania il nuovo campionato Deutsche Tourenwagen Meisterschaft riservato alle vetture FIA Gruppo A e per parteciparvi la Mercedes-Benz decise di realizzare una variante ad alte prestazioni della propria 190 E.

La sezione frontale

La sezione frontale

Denominata 190E 2.3-16, fu costruita a partire dal 1984 in diversi esemplari stradali per ottenere l'omologazione alla partecipazione nel campionato.

La sezione laterale

La sezione laterale

Riconoscibile esteticamente per il nuovo body kit e i nuovi cerchi in lega, la vettura implementava un propulsore quadricilindrico Mercedes-Benz M102.983 2.3 16V gestito da un cambio manuale a 5 rapporti ed abbinato alla trazione posteriore.

La sezione posteriore

La sezione posteriore

In grado di erogare la potenza di 185 cv con coppia di 235 Nm, il motore permetteva alla 2.3-16 di raggiungere la velocità massima di 230 km/h con accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi.

Test Drive della 190E 2.3-16

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MERCEDES-BENZ 190E 2.3-16 RECORD

Prima di essere messa ufficialmente sul mercato la 190E 2.3-16 venne testata nel 1983 sul circuito di Nardò non solo per stabilire dei nuovi record di categoria ma anche per condurre degli studi sugli effetti dello stress e della stanchezza sui guidatori.

La Mercedes-Benz 190E 2.3-16 Record

La Mercedes-Benz 190E 2.3-16 Record

Rispetto al modello prodotto poi in serie la variante Record era fornita di un aerodinamica più pulita grazie alla rimozione degli specchietti retrovisori e alla carenatura delle prese d'aria anteriori per permetterle di raggiungere la velocità massima di 250 km/h.

Una delle 3 vetture durante i test a Nardò

Una delle 3 vetture durante i test a Nardò

Meccanicamente erano stati invece montati un nuovo serbatoio da 160 litri, nuove sospensioni sportive , un sistema di accensione a iniezione, uno sterzo meccanico e un radiatore privato di ventola.

Uno dei molti pit-stop durante i test a Nardò

Uno dei molti pit-stop durante i test a Nardò

Schierata in tre esemplari, la 190E 2.3-16 conquistò in 201 ore, 39 minuti e 43 secondi 9 record mondiali tra cui quelli di percorrenza initerrotta sui 25.000 e i 50.000 km dimostrando l'assoluta solidità della propria meccanica.

Reportage dei test condotti a Nardò

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MERCEDES-BENZ 190E R.O.C.

Poco dopo la sua presentazione ufficiale, la Mercedes-Benz decise di pubblicizzare la sua nuova 190E 2.3-16 organizzando una una Race of Champions per inaugurare la nuova sezione del Nürburgring appena costruita.

La sezione frontale

La sezione frontale

Costruita in 20 esemplari da affidare ad altrettanti piloti provenienti sia dalla Formula 1 che dalla gare GT, la vettura si distingueva dal modello di serie per la presenza di un roll-bar di sicurezza, di cinture di sicurezza a sei punti e di nuove componenti meccaniche come l'impianto di scarico sportivo e le sospensioni irrigidite.

La sezione laterale

La sezione laterale

All'evento parteciparono nomi leggendari del motorsport come Niki Lauda, Keke Rosberg, Alan Jones, James Hunt e Jody Scheckter ma fu un giovane pilota brasiliano che diede spettacolo quel giorno.

L'abitacolo

L'abitacolo

Fu infatti Ayrton Senna a vincere la gara dopo un'acceso duello con Lauda che durò per tutta la parte finale della corsa, e questo gli permise di farsi un'ottima pubblicità tra i capi delle scuderie di Formula 1.

Il Race of Champions del 1984

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MERCEDES-BENZ 190E 2.3-16V DTM

La versione specifica per le gare del DTM entrò in gara solamente a partire dal 1985 in sostituzione della precedente Mercedes-Benz 380 SLC schirata nella prima stagione dal team Jörg Leininger.

La sezione frontale

La sezione frontale

La vettura venne alleggerita di 200 kg eliminando ogni componente superflua dall'abitacolo e il motore 2.3-16 venne fornito di un nuovo cambio manuale a sei rapporti e fu potenziato per erogare la potenza di 300 cv con 270 Nm di coppia.

La sezione laterale

La sezione laterale

In grado di raggiungere la velocità massima di 260 km/h, l'auto venne equipaggiata anche con nuovi cerchi in lega, freni maggiorati, sospensioni irrigidite e roll-bar di sicurezza per irrigidire il telaio.

Dopo essere stata portata in gara dal pilota tedesco Leopold Gallina nel 1985, la 190 E iniziò ad essere competitiva a partire dal 1986 quando Volker Weidler del team Marko RSM arrivò secondo in classifica con tre secondi posti e due vittorie al Nurburgring e all'AVUS.

L'arrivo delle nuove BMW M3 mise in crisi la Mercedes-Benz che nel 1987 dovette accontentarsi di qualche piazzamento ma già nel 1988 il mezzo tornò a far parlare di se consentendo al famigerato Roland Asch di arrivare secondo in campionato alle spalle della Ford Sierra RS 500 Cosworth di Klaus Ludwig.

La stagione 1989 fu l'ultima per la 2.3-16 prima di essere sostituita completamente dalla nuova 2.5-16 Evo, ma questo non le impedi di ottenere svariati piazzamenti e due vittorie all'Hockenheimring con Klaus Ludwig e a Mainz-Finthen con Kurt Thiim.

Grazie a Valentina Zanola e Alessandro Renesis per la cooperazione

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