- Il Mitsubishi Pajero Evolution

MITSUBISHI PAJERO EVOLUTION : LA SUPERCAR DELLE DUNE

Nel 1997 venne realizzato il fuoristrada più prestazionale degli anni '90

43w ago

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Ogni modello ha una propria versione caratteristica capace di influenzare il segmento di appartenenza in maniera più o meno importante.

Non ne è esente da questa regola nemmeno il leggendario fuoristrada prodotto da oltre 30 anni da Mitsubishi, il Pajero.

Sulla storia del Pajero sono già state spese molte parole, quindi sarebbe inutile parlarne anche qui.

Non tutti, però, conoscono un modello molto particolare, meno noto rispetto alle Pajero che possiamo trovare normalmente in zone montane o boschive.

La sezione frontale

La sezione frontale

Un modello che, a suo modo ha influenzato il segmento dell'off-road, focalizzandosi sulle prestazioni assolute senza snaturare però l'essenza di fuoristrada duro e puro.

Era il 1997 e la Mitsubishi, per omologare la versione da competizione del proprio mezzo, dovette costruirne una variante stradale che venne identificata come Pajero Evolution.

Con un nome del genere, quel fuoristrada dalle forme squadrate doveva essere davvero molto speciale, e lo era. Mitsubishi, o meglio la divisione sportiva della casa, la Ralliart, aveva costruito un vero e proprio bolide da Parigi-Dakar capace di circolare tranquillamente su strada.

Rispetto agli altri modelli della gamma Pajero, qui il richiamo all'ambito sportivo è chiaro ed evidente.Soprattutto quando si apre il cofano dotato di un'imponente presa d'aria utile a raffreddare il potentissimo e poderoso propulsore da 3.5 litri capace di produrre ben 276 cavalli (a 6500 giri/min), che al tempo era il limite massimo di potenza per un'auto giapponese. La coppia prodotta era di 348 N/m a soli 3500 giri/min.

La sezione laterale

La sezione laterale

Questo potente propulsore fu uno dei primi ad essere dotato del sistema di alzata variabile delle valvole, ad oggi noto come MIVEC (Mitsubishi Innovative Valve Electronic Control) che caratterizzerà i modelli a venire della famosissima e potentissima Lancer Evolution.

Il propulsore installato sulla Pajero Evolution era un'evoluzione del 6G74 da 3496 cm3 con layout di 6 cilindri disposti a V capace di 208 cavalli sulle versioni di grande serie.

Per far fronte ad un aumento così imponente di potenza, la meccanica venne rivista, con un sistema di trasmissione totalmente rivisto per far fronte alla nuova potenza.

Infatti in Mitsubishi decisero di installare una trasmissione automatica a 5 rapporti con possibilità di scelta manuale dei rapporti al posto della classica trasmissione manuale a 5 rapporti.

La sezione posteriore

La sezione posteriore

Anche su questo modello era presente l'innovativo (per i tempi) sistema denominato "AWD Super Select" capace di indirizzare in maniera ottimale la potenza sui due assi a seconda delle condizioni di utilizzo.

Questo particolare sistema di ripartizione della trazione, unito ai tre differenziali presenti, permetteva al Pajero Evolution ed a tutti i Pajero sul mercato (ad esclusione della 2.5 TD) di essere praticamente inarrestabili.

Ovviamente era presente anche un sistema che permetteva di tarare le sospensioni comodamente tramite un apposito interruttore presente sul tunnel centrale a ridosso del bracciolo.

Mitsubishi, con la seconda serie del Pajero ha paurosamente alzato l'asticella dal punto di vista della tecnologia applicata su una off-road, diventando il riferimento assoluto per il segmento dei fuoristrada duri e puri dal punto di vista tecnologico e facendo invecchiare di 20 anni tutte le concorrenti.

La plancia di comando

La plancia di comando

Ovviamente con il Pajero Evolution, quest'asticella ha raggiunto livelli ancora più alti, anticipando soluzioni raffinate che verranno impiegate nella successiva serie.

Entrando nell'abitacolo, con guida rigorosamente a destra, spicca la coppia di sedili Recaro, dalla sagoma profilata, che richiamano alle origini sportive dell'auto, senza mettere in crisi la colonna vertebrale del conducente e del passeggero.

Per il resto, le differenze rispetto agli altri modelli sono minime, con l'unica differenza evidente del cambio automatico con l'opportuno selettore.

La carrozzeria molto bombata e spigolosa costituisce una vera e propria dichiarazione di intenti: questo non è il classico Pajero Diesel che funge da mulo sulle strade montane, ma è qualcosa di totalmente diverso, un conquistador degli sterrati capace anche di dire la sua su strada.

L'abitacolo

L'abitacolo

Le prestazioni, infatti, erano notevoli per un mezzo da circa due tonnellate di peso a vuoto: infatti il Pajero Evolution era capace di scattare da fermo fino ai 100 km/h in soli 8,2 secondi e di arrivare ad una velocità prossima ai 210 km/h, limitata elettronicamente a 180 per via della legislazione giapponese che imponeva che le automobili non dovessero superare i 180 km/h di velocità massima.

Sono prestazioni da Hot Hatch molto hot (per il tempo) ottenute da un vero e proprio gigante a quattro ruote.

Purtroppo, Mitsubishi non importerà ufficialmente questo modello in tutto il mondo, limitando la sua distribuzione al solo mercato giapponese, costruendo dall'ottobre 1997 al gennaio del 1999 solo 2500 unità.

Nonostante tutto, alcuni modelli sono stati esportati in tutto il mondo e quindi è relativamente facile trovare questo modello con targhe non giapponesi e senza lo specchietto supplementare, il quale era compreso nella dotazione originale.

Il propulsore 6G74 V6 3.5 24V

Il propulsore 6G74 V6 3.5 24V

Probabilmente, il Mitsubishi Pajero Evolution è la quintessenza del fuoristrada ad altissime prestazioni, capace di non sfigurare su strada e di fare il bello e cattivo tempo nel fuoristrada.

In un mondo in cui vengono considerati dei fuoristrada perfino delle station wagon rialzate, il Pajero Evolution rimane uno degli ultimi veri baluardi dell'off road unito con le alte prestazioni.

Grazie a Pietro di Spaldro e alla Throttle Addicted per la cooperazione

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