Il Salone di Los Angeles si è svolto per la prima volta nel 1907 e da allora è cambiato profondamente. Quello che era iniziato come un evento dedicato esclusivamente a dealer, produttori e venditori si è poi evoluto in una rassegna dinamica, con infinite possibilità di test drive e networking. Grazie a queste caratteristiche LA Auto Show è ancora rilevante in un contesto globale in cui i saloni dell'auto soffrono, e parecchio, più o meno tutti.

Ci sono parecchie novità e auto interessanti, anche se alcune di queste per adesso non destinate al mercato europeo. La Mustang Mach-E, la prima elettrica di Ford, è destinata a far discutere per il nome, Mustang associato a un veicolo elettrico, e anche per la forma, perché si tratta di fatto una sorta di crossover SUV. Esteticamente ripropone alcuni degli elementi di design della Mustang, come i fari posteriori, mentre all'interno cambia tutto, con il gigante display verticale da 15,5 pollici e una linea pulita e minimalista. Sotto il cofano si trova un propulsore elettrico da 465 cavalli e capace di circa 5-600 km di autonomia.

Fra quelle qui presenti, Porsche Taycan è certamente l'auto più importante per noi (mercato europeo). La prima elettrica di casa Porsche è destinata a dettare il ritmo per tutte le altre auto simili, sia tra le elettriche che in generale tra le berline premium. La decisione di Porsche di farsi da parte nel mondo Endurance, dove vinceva con regolarità, per buttarsi nello sviluppo dell'elettrico (Taycan + Formula E) è una dichiarazione d'intenti importante. Nella sua versione più potente, Taycan Turbo S sviluppa 750 cavalli e 1050 Nm di coppia, zero-cento in meno di 3 secondi e autonomia di circa 450-500 km.

C'era anche il Defender. Altra auto che divide le opinioni. Presente sia in versione 90 che 110, anche con Adventure Accessory Pack, la dotazione per chi ha voglia di avventurarsi tra foreste, guadi e/o ghiacciai. Defender 2020 è alimentata dai motori Ingenium, benzina e diesel, e ripropone alcuni dettagli del design del Defender classico come le tre luci individuali al posteriore, le protezioni zigrinate sul cofano e il sedile centrale ribaltabile.

Corvette C8 Stingray è certamente l'auto più bella al salone. Le critiche alla posizione del motore, centrale anziché anteriore, sono prive di logica. L'auto è bellissima lo stesso e soprattutto è concettualmente unica. Pensateci, nel 2019, nel pieno dell'ondata elettrica, C8 Stingray si presenta con un V8 aspirato, niente ibrido né turbo, da 495 cavalli. E il prezzo è la parte più clamorosa perché negli Stati Uniti, nonostante il miglioramento in termini di qualità costruttiva (soprattutto per gli interni) sia evidente, C8 parte da appena 60.000 dollari.

Mercedes-Benz è uno dei pochi brand che sa fare tutto. Il brand di Stoccarda è presente sia in Formula E, conquistando un podio nella gara d'esordio, che in in Formula 1. Costruisce qualunque tipo di auto dalla Classe A da 20.000€ ai mega SUV e berline Maybach e supercar (AMG GT) che arrivano a sfondare il tetto dei 200.000€. Adesso hanno anche presentato la prima elettrica, la EQ400. Mercedes ha portato l'intera gamma al salone e ha messo nella mischia anche la Vision Simplex, una concept one-off dedicata dalla 35 PS / Simplex la cui storia inizia nei primi anni del 1900. Non verrà prodotta in serie ma è molto bella, l'attenzione ai dettagli è notevole.

Ci sono numerose menzioni d'onore da fare. Acura (che per noi è Honda) ripropone la Type S, che prenderà la forma di una berlina sportiva alimentata da un V6 3.5 L (lo stesso della NSX). Bollinger presenta il quadratissimo, duro e puro pick-up elettrico B2 e poi c'è il ritorno di Karma. Il costruttore nato dalle ceneri di Fisker Automotive propone la Revero GT (quasi identica alla Karma originale, disegnata da Henrik Fisker stesso) e una concept chiamata SC1 Vision.

Il salone si svolge al Convention Center dal 22 novembre al 1° dicembre.

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