- La Clio Williams assieme alla FW14B campione del mondo

RENAULT CLIO WILLIAMS : UNA HOT HATCH DA CAMPIONI DEL MONDO

Nel 1993 la Renault celebrò la vittoria della Williams nel mondiale di Formula 1 1992 in maniera speciale

38w ago

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Nella stagione 1992 del campionato mondiale di Formula 1 la Williams era riuscita a porre fine allo strapotere della McLaren grazie al pilota britannico Nigel Mansel e al nuovo propulsore Renault RS3C V10 montato sulla FW14B. Proprio l'azienda francese decise di celebrare la vittoria della squadra britannica realizzando nel 1993 una versione speciale della propria Clio.

La sezione frontale

La sezione frontale

Denominata Williams e pensata per tentare l'assalto al campionato rally francese ( dove la versione 1.8 lamentava evidenti problemi di competitività con le concorrenti), questa versione speciale era equipaggiata col motore 2.0 da 147 cavalli (successivamente portato a 150 cavalli nel 1995) siglato F7R (1998cc, bialbero con 4 valvole per cilindro) appartenente alla famiglia dei motori Fonte. Può considerarsi un'evoluzione del già famoso F7P 1.8 da 137 cavalli che equipaggiava vari modelli della gamma Renault, tra cui una versione sportiva della Clio stessa, uscita prima della Williams.

La sezione laterale

La sezione laterale

Esteriormente non passava inosservata, grazie al colore specifico noto come "Blue Sport 449" per le serie numerate (e il "Blue Sport 432" per le ultime serie non numerate), gli iconici cerchi Speedline dorati da 15" e il cofano profilato con un'importante bombatura per far risaltare il carattere sportivo del mezzo.

L'abitacolo

L'abitacolo

A corredo di queste dotazioni c'erano i famosi adesivi Williams applicati sulle fiancate in prossimità dei passaruota posteriori. Interiormente, spiccano i sedili profilati con evidenti richiami alle corse, la strumentazione completa di contagiri, tachimetro e indicatori di benzina e temperatura del liquido rigorosamente analogici e su fondo blu, giusto per rimarcare che questa non è una Clio qualunque, ma una Williams.

Il propulsore F7R

Il propulsore F7R

A livello di prestazioni, la Williams non era un fulmine da battaglia, stando almeno a cosa sono capaci le hot hatch turbocompresse di oggi (se non si hanno almeno 180 cavalli, si rimane al palo, chiedere alle varie Fiesta ST, Clio RS, ecc.), ma la ricerca della potenza agli alti regimi, unita a un reparto cinematico di altissima qualità (sulle anteriori pepate la Renault è sempre stata sul pezzo e le varie serie della Clio RS sono note agli appassionati per la precisione di sterzo e sospensioni) rendeva l'esperienza di guida qualcosa di puro, non ovattato da controlli elettronici vari (giusto per far capire di cosa parliamo, le serie numerate della Clio Williams non erano provviste di ABS, che ai tempi era la dotazione di sicurezza più avanzata) che gratificava al massimo i piloti più smaliziati con una precisione in inserimento di curva inusuale per una trazione anteriore e con un totale feedback dato dalle ruote anteriori al volante.

Il badge identificativo della Clio Williams

Il badge identificativo della Clio Williams

Tutte queste cose, unite a un look unico, rendevano (e rendono anche oggi) la Clio Williams un'auto che faceva (e fa) girare la testa a un sacco di gente, appassionata e non. Il suo successo fu così elevato che la Renault stessa, che aveva previsto inizialmente la costruzione di 2500 esemplari, fu costretta a realizzarne un migliaio in più per far fronte alle numerose richieste che giungevano dai suoi concessionari sparsi per l'Europa.

Test Drive della Renault Clio Williams

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Grazie a Pietro di Spaldro e alla Throttle Addicted per la cooperazione

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