Anche se le auto elettriche sono state inventate oltre un secolo fa, la commercializzazione su larga scala è un dato di fatto solo da poco più di un decennio con l'introduzione della Tesla Roadster e da allora molte cose sono cambiate e migliorate. L'autonomia è aumentata, i tempi di ricarica diminuiti e le case stanno tentando di mettere in piedi una struttura gradualmente più sostenibile. Il primo, vero problema principale però è il costo finale all'utente e su questo fronte sono stati fatti in realtà pochi passi avanti. Nonostante le migliori intenzioni, in molti paesi incluso il nostro, l'auto elettrica rimane di fatto una (costosa) seconda auto, sia per il costo di acquisto sia per la difficoltà di ricarica in base al territorio in cui ci si trova. SEAT sta tentando di cambiare le cose con Mii, che costerà circa 19.000 sterline in UK e dovrebbe costare circa 22-23.000€ da noi.

Si tratta di cifre ancora relativamente alte ma decisamente più accessibili dei circa 24.000€ richiesti per la Smart ForTwo, che tra l'altro ha solo due porte, l'auto elettrica più economica sul mercato italiano.

La Mii elettrica è alimentata da un motore da 61 kW e una batteria da 32.3 kWh, sufficienti a garantirle un'autonomia di 260 km. In alcuni paesi, Mii può essere acquistata senza anticipo e con rata mensile contenuta (145€ in Germania, per esempio).

Il mercato delle auto elettriche è cresciuto del 75 % negli ultimi otto mesi, in alcuni paesi la crescita è esponenziale e ce ne sono altri, come ad esempio la Norvegia, dove le vendite di auto elettriche hanno già superato quelle di auto a combustione. A causa delle normative sull'inquinamento, le case auto stanno accelerando la produzione di auto elettriche per evitare le multe (che in realtà arriveranno lo stesso perché i target sono realisticamente impossibili da raggiungere) e la conseguenza è che l'offerta supera di gran lunga la domanda. La penetrazione sul mercato (lo so, espressione orrenda) delle auto elettriche è comunque ancora troppo legata alle infrastrutture. Convivere con un'elettrica a Milano o Roma è una cosa, farlo a Sansovino o Campobasso è un'altra.

Nel frattempo le case e gli addetti ai lavori si interrogano sull'effettiva fattibilità a lungo termine. Alcuni sostengono che le batterie non possano essere una soluzione definitiva, ma molti sono d'accordo che in qualunque caso la mobilità quotidiana del futuro, quella che ci porta da A a B per commissioni, lavoro e così via, sarà elettrica. L'idrogeno rappresenta un'alternativa caldeggiata da alcuni. Ho guidato molte auto elettriche e una sola auto a idrogeno, la Toyota Mirai, che però devo dire mi ha impressionato positivamente. Staremo a vedere.

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