Te lo meriti, Max
Al termine di un GP rivoluzionato al vertice da un'improvvisa safety car, Max Verstappen è campione del mondo 2021 di Formula 1
La stagione 2021 verrà ricordata da tutti come una delle più combattute della storia della Formula 1. Due piloti eccezionali alla guida di due missili supportati da due squadre attentissime, a volte anche troppo, ad ogni particolare: una rivalità a trecentosessanta gradi che ha sicuramente aumentato l'interesse verso la Formula 1 e fatto appassionare tifosi in tutto il mondo. Alla fine ha trionfato Max Verstappen, con un sorpasso all'ultimo giro dell'ultimo gran premio: l'olandese deve ringraziare Nicholas Latifi per aver causato una safety car a pochi giri dal termine, oltre al suo muretto, abbastanza lucido da richiamarlo ai box per montare le gomme più morbide, con le quali è riuscito a sopravanzare un Lewis Hamilton altrimenti indirizzato verso la conquista dell'ottavo titolo iridato.
La gara di Abu Dhabi si era aperta con una brutta partenza per Verstappen, che seppur con gomme morbide e dal lato pulito della pista, era stato scavalcato da Hamilton, protagonista di un ottimo spunto al via. Verstappen ha poi tentato di riprendersi la posizione nel primo giro con un tentativo abbastanza azzardato di sorpasso in curva 6, costringendo Hamilton a tagliare la chicane. Si sono sollevate alcune polemiche dacché Lewis pareva aver gudagnato diversi metri dal taglio di pista, ma occorre sottolineare come il britannico, informato via radio, abbia rallentato in curva 9 per riportarsi alla stessa distanza di prima del taglio da Verstappen: ottima in questo caso è stata la direzione gara a non prendere alcuna decisione.
Più i giri passavano e più la vittoria della gara - e dunque del titolo - pareva indirizzata verso Lewis, anche dopo la strenua ma correttissima difesa di Sergio Perez della sua posizione ai danni dell'inglese volta a far avvicinare Max a Hamilton. El Checo ha fatto brillare gli occhi di tutti gli appassionati di corse: sebbene dovesse contare su un treno di gomme già a fine vita, la sua difesa è stata ineccepibile, dura ma leale, sfruttando ogni metro della pista e mostrando il suo talento cristallino nel corpo a corpo. Purtroppo per la Red Bull, Verstappen non ha giovato di questo aiuto nell'immediato; tuttavia la gara era ancora tutta da decidere.
A poche tornate dal termine Verstappen, nonostante la brutta partenza e una gara nel complesso sottotono, è stato in grado di cogliere il jolly della safety car (non sono mancate le discussioni; ancora una volta la direzione gara ha in realtà agito senza compiere errori) sopravanzando Hamilton in curva 5 all'ultimo giro e conquistando il suo primo titolo iridato al termine di una stagione in cui ha mostrato di saper guidare costantemente a un livello elevatissimo. Ha senza dubbio meritato la vittoria del mondiale: è stato il pilota con più vittorie, più pole position, più giri da leader di un gran premio nell'arco della stagione, e addirittura ha battuto il record di più podi in un solo campionato (18 contro i 17 raggiunti di Schumacher nel 2002, da Vettel nel 2011, e da Hamilton nel 2015, 2018, 2019 e 2021). Anche Hamilton ha guidato in maniera eccelsa ma, non volendo togliere nulla alla grandezza di colui che secondo i numeri è il più vincente di sempre in formula 1, ha giovato maggiormente di singoli episodi, quali la bandiera rossa a Imola, il contatto con Verstappen alla Copse, o lo strike di Bottas in Ungheria, e così via. Si dice spesso che “il valore di una vittoria sta nella grandezza degli avversari", e il fatto che Verstappen abbia battuto Hamilton alla guida della vettura che vince il titolo piloti dal 2014 dà ancora più lustro a questo titolo.
Sono state diverse le polemiche nel corso della stagione che imputavano a Max uno stile di guida troppo aggressivo. Di sicuro Verstappen ha compiuto alcune manovre oltre i limiti della correttezza, quale ad esempio l'episodio con cui ha spinto fuori dalla pista Hamilton a Monza. La direzione gara ha sempre dimostrato di adottare un metro di giudizio dei contatti in base agli effetti di questi, e nel complesso gli episodi in cui Max ha mostrato il suo lato più "sporco" sono stati puniti, come il già citato contatto di Monza o l'improvvisa frenata sul rettilineo di Jeddah.
Se Max è un pilota "vecchio stile" per alcuni aspetti come la ricerca del contatto fisico per intimidire l'avversario sia in attacco che in difesa, il suo approccio estremamente metodico ai gran premi lo rende in tutto e per tutto un prodotto della Formula 1 del terzo millennio, di quella generazione che ha colto l'eredità di Senna e Schumacher, i quali hanno reso la F1 uno sport per veri atleti professionisti. L'attitudine alla ricerca della perfezione inculcata anche dal padre Jos in Max si è concretizzata di fatto dopo Monaco 2018: prima di questa data prevaleva l'esuberanza che portava spesso Verstappen a commettere errori, sia in qualifica che in gara, ma dopo quel gran premio (in cui vinse Ricciardo allora compagno di squadra di Max in Red Bull) in Max avvenne un vero e proprio salto di qualità. L'olandese riuscì a mettere da parte la sua attitudine all'errore e iniziò a mettere in mostra le sue indiscusse qualità velocistiche con metodo e rigore, raggiungendo il culmine della performance proprio durante questa stagione: si fatica a trovare una gara del 2021 in cui Verstappen abbia reso meno di quanto ci si aspettasse, o in cui abbia compiuto errori che hanno compromesso il risultato finale.
Non ci resta altro che congratularci con Max Verstappen per la vittoria del suo titolo iridato, augurandoci di vivere anche negli anni a venire delle lotte così intense e spettacolari per la conquista del titolo mondiale di Formula 1, magari anche con altri attori protagonisti, come potrebbe suggerire il cambio regolamentare che rivoluzionerà le monoposto a partire dal 2022.
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Comments (6)
Chi meritava, Max o Lewis? @tribe
Sono d’accordo. Anche perché, ricordiamo, Horner ha detto “dacci almeno un giro.” Gli hanno dato un giro, ed è bastato. Anzi è bastata la prima curva
Secondo me se lo meritavano entrambi. Ha vinto chi ha avuto più fortuna e per una volta non è andata da Lewis
Sono entrambi fuoriclasse alla guida di auto progettate benissime, da ingegneri molto bravi, con un team alle spalle che sbaglia poco. Il prossimo anno più o meno vedremo la stessa storia, mia modesta opinione
Lo scopriremo vivendo mi sa😂
Meritava Max (e la Red Bull).
In Ungheria è stato centrato in pieno da Bottas, a Baku gli è esplosa la gomma mentre stava andando a vincere: entrambi due zeri in cui non ha avuto alcuna responsabilità, senza i quali sarebbe stato già campione a Jeddah.
Ad ogni modo,
speravo perdessero entrambi (semicit.)